Rock The Alps


09.08.2008.
Val Ubayette - Valle Stura

Monte Scaletta [con parte del sentiero "Roberto Cavallero"].
2840 m IGM, 920 di dislivello [+ svariati saliscendi]. Difficoltà EE.
Sviluppo dell'intero percorso: 17,7 km circa.
Con Valentina [special guest dal Veneto], Matteo e Michele.

Monte Scaletta

[TESTO]      [IMMAGINI]     [TRACCIATO]

Il testo della missione 26 è attualmente in preparazione..



l'obiettivo della missione

Si può salire sul Monte Scaletta sia passando dalla Valle Stura sia dalla Valle Maira. Abbiamo scelto la Valle Stura tanto per ridare un'occhiata ai Laghi di Roburent.

parcheggio

I parcheggi, soprattutto di notte, sono frequentati da malintenzionati dal pessimo aspetto. Solo gli scatti di Michele riescono a dar loro quel minimo di dignità. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il colle di Roburent

Matteo sostiene che la giornata non sia sufficientemente bella. "Fa un po' freddino", dice. Cercheremo di organizzare le prossime missioni nella fascia tropicale.

sentiero per il Colle di Roburent

Questo è il Bec du Lièvre. Roba francese.

sentiero per il Colle di Roburent

Questo qui è il Monte Oronaye, 3100 metri. Molto probabilmente non ci salirò mai, ma devo ammettere che mi piacerebbe molto. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il Colle di Roburent

Composizione floreale. Sullo sfondo, il Monte Feuillas.

sentiero per il Colle di Roburent

Il Monte Oronaye ha - giustamente - il suo omonimo lago. Anni fa ho campeggiato sulle sue morbide rive. Ma questo non interessa a nessuno. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il Colle di Roburent

Valentina, ignara di tutto. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il Colle di Roburent

Da sinistra: Oronaye, Colle Feuillas, Monte Feuillas.

Colle di Roburent, 2496 m

E' l'immagine alpina più inflazionata della provincia. Il Lago Superiore di Roburent è effettivamente bello, c'è poco da fare.

sentiero per il Colle della Scaletta

Fatto un colle, ce n'è sempre un altro. Iniziamo a prendere quota. Matteo, molto maleducatamente, dà le spalle al Monte Pierassin.

sentiero per il Colle della Scaletta

Zone di confine uguale zone di guerra. Anche qui è rimasto parecchio filo spinato capace di mettere alla prova l'antitetanica più efficace. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il Colle della Scaletta

Buona parte del fascino del lago è dovuta alla sagoma del Bric della Sabbiera. [foto di Michele Giordana]

sentiero per il Colle della Scaletta

Ciò che all'occhio disattento pare volgare trifoglio è in realtà un fiore curioso.

sentiero per il Colle della Scaletta

Eccolo puntare là, tra il Monte Vanclava [a sinistra] e il nostro Scaletta. Si sale ancora un po'.

Colle della Scaletta, 2614 m

Un collezionista bellico saprebbe dire qualcosa di più preciso. Ma ad occhio questo lastrone di metallo s'è fatto la guerra. [foto di Michele Giordana]

salendo sul Monte Scaletta

Le tacche rosse e blu del Sentiero Roberto Cavallero ci guidano in direzioni che sarebbe difficile intuire. [foto di Michele Giordana]

salendo sul Monte Scaletta

Un poco esposto, ripido, divertente e pulsante di storia. Il Sentiero Roberto Cavallero [SRC per gli amici] è una piacevole scoperta.

salendo sul Monte Scaletta

L'SRC comporta un passaggio obbligato all'interno di un tunnel in cemento di bellica memoria. Consigliata la torcia. Che noi abbiamo, gne gne.

salendo sul Monte Scaletta

Niente paura del buio: in un attimo siamo fuori, in qualche altro punto di questa curiosa montagna. [foto di Michele Giordana]

salendo sul Monte Scaletta

Mancano decine di metri alla vetta ma il panorama è già stupendo. Questa didascalia è senza dubbio la più insignificante mai inserita nel sito.

salendo sul Monte Scaletta

Restano ancora in piedi le trincee in pietra che proteggevano l'ascensione dei soldati. Speriamo proteggano anche la nostra. [foto di Michele Giordana]

salendo sul Monte Scaletta

Valentina sfoggia un look da cercatore d'oro. Ma non ne troverà. Non qui. Non adesso.

salendo sul Monte Scaletta

Sarà la mise di Valentina, ma qui tutto sta acquistando connotati western. Matteo proietta l'ombra di mezzogiorno. Non sa che sto per sparargli con la mia Colt. Yepee! [foto di Michele Giordana]

salendo sul Monte Scaletta

I miei tre amici iniziano a volermi male, è evidente. Si stanno coalizzando e parlano di cose che potrebbero farmi piangere.

Monte Scaletta, 2840 m

Siamo in cima. Guarda che roba magnifica.

Monte Scaletta, 2840 m

Il fotografo ufficiale della spedizione tira il fiato.

Monte Scaletta, 2840 m

Tutt'intorno pietra.

Monte Scaletta, 2840 m

Resta ancora qualche pezzo della teleferica che riforniva i fortunati militari di stanza al Monte Scaletta. Il freddo.

Monte Scaletta, 2840 m

Molto gentile il signore che ci ha fatto la foto. Molto carina, fra l'altro, la sua fidanzata.

Monte Scaletta, 2840 m

Matteo trova una "caverna". E' l'ingresso della casamatta - ormai demolita - che domina la cima.

Monte Scaletta, 2840 m

Percorrendo il buio corridoio si arriva ad un'apertura che si affaccia sul Lago Superiore. Non percorretelo di corsa perché altrimenti ci finite, nel Lago Superiore.

proseguendo sull'SRC

Il sentiero è divertentissimo e zigzaga tra le due valli.

proseguendo sull'SRC

Alcuni passaggi non sono da sottovalutare. Niente di impossibile, per carità. Però le catene fisse danno quel minimo di conforto.

proseguendo sull'SRC

Inciampando si rischia la bua grossa. Ma l'unico a patire le vertigini - come sempre - sono io.

proseguendo sull'SRC

Conoscendo le attitudini da poser di Matteo [affievolite dal tempo] cerco di catturarlo in qualche scena epica. Spacciare questo per il passo delle Termopili, però, è un po' esagerato.

proseguendo sull'SRC

Il sentiero è bello, ma ci sta portando più in là del previsto. La ciurma inizia a manifestare un lieve malcontento.

scendendo ai Laghi Inferiori di Roburent

Appena la pendenza lo consente, abbandoniamo l'SRC e scendiamo diritti diritti una pietraia, in cerca del sentiero inferiore.

l'arrivo al Lago Superiore di Roburent

Snobbati i Laghi Inferiori, puntiamo al loro fratello maggiore.

Lago Superiore di Roburent, 2426 m

Qualcosa di simile al cotone, ecco. Ogni scusa è buona per un po' di pausa. Effettivamente è un po' che si cammina.

Lago Superiore di Roburent, 2426 m

Vorrei prendere il nuovo cellulare di Michele e lanciarlo in centro al lago. Poi mi spiega che sta facendo i filmati da mostrare alla mamma. La cosa mi intenerisce il cuore e cambio idea.

verso il Colle di Roburent

Rive popolatissime. Ma da gente noiosa e fracassona. Ci ritiriamo in Francia.

verso il Colle di Roburent

Costringo Michele a farmi una foto "finta". Il salto è assolutamente costruito ed inutile, però il risultato è cariiiiino. [foto di Michele Giordana]

verso il Colle di Roburent

Mi piacerebbe conoscere le ragioni per cui Michele scatta le foto solo durante il viaggio di andata e mai durante il ritorno.

Colle di Roburent, 2496 m

Sinceramente non saprei dire se questo termine di confine sia aggiornato o no, ma se osservandolo vedi il giglio sappi che sei in Francia..

Colle di Roburent, 2496 m

Se vedi la croce dei Savoia, invece, stai coi piedi in Italia. Buon per te.

Colle di Roburent, 2496 m

Forse alla mamma di Michele dovremo portare anche le spoglie del figlio.

Colle di Roburent, 2496 m

L'amore!

scendendo al Colle della Maddalena

Mi imbatto nuovamente in questo surrogato del cotone. Vorrei che il pavimento della mia camera fosse tutto così.

scendendo al Colle della Maddalena

La via del ritorno è sempre noiosa. Bisognerebbe pianificare anelli sempre.

scendendo al Colle della Maddalena

Andiamo incontro al Lago Oronaye. Personalmente mi ci tufferei, nonostante la presenza ormai certa dello squalo bianco.

scendendo al Colle della Maddalena

Cartolina conclusiva di una splendida camminata, non fosse per il fatto che diciotto kilometri possono non fiaccare il morale ma i piedi sì.

 

 

 


GoogleMap

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