20.01.2008.
Tra Valle Gesso e Valle Stura.
Via delle meridiane e Monte Croce.
Passeggiata ad anello con le ciastre, con partenza e arrivo da Sant'Antonio Aradolo [m 950 circa] e tappa sulla vetta del Monte Croce [m 1210 circa]. 6 km circa di sviluppo.

Partecipanti: Vale [al battesimo delle ciaspole] ed io.

 

.

 

Ci dev'essere senz'altro una regola che dice che superati i mille metri di altitudine le cose kitsch non sono più tali. Mi è venuta in mente oggi, percorrendo questa "Via delle Meridiane", dove in effetti ci sono delle meridiane, nonché cristi in croce, presepi, arbusti di Natale. Ma ci sono anche molti ripetitori, e si poteva prender spunto anche da lì per darle il nome.
La via dei ripetitori è un anello stretto, quasi un'asola. Oggi c'era la neve ed abbiamo usato le ciastre. Non era una bella neve, vuoi per il calduccio degli ultimi giorni, vuoi perché più d'uno c'è salito senza ciaspole - e non mi spiego il perché - ed ha lasciato dei brutti buchi qua e là. Che fanno prendere le storte e innervosiscono.

 


Abbiamo lasciato l'auto davanti alla chiesa di Aradolo San Antonio e non più su. Questo perché ho deciso di non investire nei pneumatici da neve. Arrivati al pilone ci siamo infilati le ciaspole. Di fatto si potrebbe salire subito al Monte Croce, senza troppi preamboli e meridiane. Ma Simone aveva detto di non farsi tentare dalle scorciatoie e di percorrere tutta la via, perché altrimenti la gita sarebbe terminata in dieci minuti.
Al bivio per il Monte Saben la tentazione era forte, ma poiché non avevamo ancora visto l'ombra di una meridiana [in tutti i sensi] abbiamo proseguito sull'anello, abbandonando la Valle Gesso e affacciandoci sulla Valle Stura. Sì, di tanto in tanto metto qualche riferimento geografico per autoconvincermi di non aver sprecato i soldi nell'acquisto del GPS.



 


Poi ecco le meridiane. La prima dice "Segno solo ore serene". La seconda "A l'è mej n'ura d'alegria che sent di 'd malincunia". Si tratta della "mustra 'd Bernard", che "a marca j ure ch'a mancu al tramunt". La terza "Nihil sine domine, nihil sine sole". E dopo una meridiana molto stilosa che però non dice niente, ce n'è una ricavata da una parabola. Facendo un po' il verso a Magritte dice "Questa non è un orologio satellitare, funziona solo con SKY sereno". Quelle cose per cui non sai se sorridere o vergognarti, ma è probabile che oltre i mille metri diventi labile anche questo concetto. Poi altra meridiana muta.
Siamo sul crinale. Svettano ovunque antenne, paraboloni, ripetitori, stazioni meteo. C'è da sentirsi elettrici.




Qualche saliscendi tra i rami e siamo sul Monte Croce, dove oltre alla qui più che mai ovvia croce gigante c'è un'ultima multi-meridiana bella pesante che ci ammonisce così: "Sfido il sol, sfido il gelo e la tempesta, ma una nube nel ciel tosto m'arresta".
Tutta questa saggezza ci ha fatto venire fame. E' curioso come nessuno di noi due abbia letto l'ora delle duecento meridiane incontrate e ci si sia fidati dell'orologio di Vale, rispolverato dopo mesi di disarmo e dunque fermo ancora all'ora vecchia. Che in poche parole significa pranzo anticipato di un'ora. E dire che in effetti non mi pareva di aver camminato così a lungo. Piano piano la gente arrivava alla croce, a gruppetti. C'è sempre - almeno uno a gita - il personaggio didascalico che illustra alla compagnia la topografia e la toponomastica di tutto quel che c'è lì attorno, facendo sfoggio di termini come, ad esempio, "scollettare". Quando c'è già "valicare". Però in fondo è simpatico, nonché molto preparato sull'era glaciale e sugli antichi Romani.


Poi si scende il crinale e dopo uno zig-zag nel bosco si chiude l'anello e ci si sfila le ciastre. Era la prima gita sulle ciaspole per Vale. La terza per me. Dice che le è piaciuto, che lo trova meno noioso e faticoso rispetto alle camminate normali. Dice così e mi ha fatto piacere.

 


Valentina si accinge alla prova.
 

La rampa che raggiunge lo spartiacque e le meridiane.
 

Sulla cima del Monte Croce.
 

Immagine un po' glamour e un po' mistica.
 

Il vostro affezionatissimo non lesina mai espressioni da soggetto border.
 

Vale si gasa con la Rocca dell'Abisso alle spalle.

 

torna alle missioni della stessa annata oppure alla mappa generale