
![]() |
26.
|
Mi tocca dire la verità: la meta della gita non erano le Cime Làusfer. La meta era la Testa Auta del Làusfer, che è una cosa diversa e più alta di un ottantina di metri. Però. Ce la siam presa comoda, abbiamo fatto le foto, abbiamo sbagliato un po' di strade [perché ce ne sono mille] e soprattutto non abbiamo trovato la strada che passando sotto le Cime Làusfer porta alla Testa Auta. Quindi ci siam rotti le balle e abbiamo tagliato diritto verso le punte, visto che almeno una vetta si doveva toccare. Oltretutto ne abbiamo fatte due, olè. Si parte un po' più su del Santuario di Sant'Anna, nei pressi della roccia dell'Apparizione. Si va verso il Lago del Colle di Sant'Anna. Qui si prende la carrareccia militare e si entra in un anello che sfiora [senza valicarlo] il Passo di Sant'Anna, sfiora un altro passo ancora, poi mangia il Colle Làusfer e ti regala un bellissimo panorama francese con ben quattro laghi. Volendo ci si scende, ai laghi. Altrimenti si passa a mezza costa sotto le Cime Làusfer, si cammina nei pressi di un altro passo, si sale finalmente alla Testa Auta, si guarda un po' il panorama e poi si scende fino a valicare il Colle Seboulé, poi si mangia un altro colle ancora e si arriva al Lago di Sant'Anna [che è un altro, non quello di prima] e poi si giunge di nuovo alla roccia dell'Apparizione, il che vuol dire che l'anello è chiuso e si può tornare a casa. Tutto questo in teoria. Tutto questo avendone voglia. Ma in fondo la voglia c'era. Il tempo no. L'anello non lo si è chiuso, il che significa che è buono per una prossima avventura. Laghi, sole, caldo, sentieri, scorci, panorami, storia, filo spinato, pietre, pietroni, Madonne, tutto. C'è tutto. In questa gita c'è davvero tutto. I posti di confine - ma di confine in senso stretto, che lo pesti proprio - hanno questo fascino, questo profumo di mille cose che non so e vorrei sapere. |
|
torna alle missioni della stessa annata oppure alla mappa generale